Dicembre 30th, 2006 at 11:27 am (svago)

Sono stato nominato persona dell’anno dal Time!!! Non solo io, a dir la verità, ma anche voi che state visitando il mio blog siete le persone dell’anno. Infatti “nessuno, ritengono a ‘Time’, ha avuto influenza nel 2006 quanto l’utente ordinario di Internet. Con una iniziativa che non ha precedenti nella storia dell’editoria, il direttore della rivista, Richard Stengel, ha fatto rimpiazzare la copertina da una superficie riflettente, cosicché chiunque guardi la rivista possa vedere la propria faccia sotto la testata e dietro la dicitura ‘persona dell’anno’”.*
Beh, che dire. L’entusiasmo iniziale lascia però subito spazio a una riflessione: sì, sicuramente in rete non c’è censura. Anzi, come dice Beppe Grillo, solo in rete si trova la vera democrazia (anarchia?) e gli strumenti per pubblicare cose (articoli, foto, video ecc.) che nella vita reale non troverebbero riscontro. In rete non c’è bisogno di dover rispettare delle regole per poter vendere più copie o per fare un favore all’eventuale gestore-proprietario della testata. È anche vero però, purtroppo, che tutta questa disinformazione non nuoce più di tanto ai potenti, non nuoce a chi dovrebbe effettivamente nuocere. Vedi il G8 (in rete si trovano filmati che evidentemente sono riusciti a scampare alla famigerata razzia di computer e hard disk fatta alla scuola A.Diaz di Genova. Hanno forse disturbato qualcuno agli alti poteri?), vedi il famoso file pdf relativo all’omicidio di Nicola Calipari (facendo un semplice copia e incolla del file pdf che narrava la versione americana dei fatti a un documento word è possibile scoprire cosa il governo degli Stati Uniti avesse voluto nascondere di quella vicenda. Per info leggetevi il post nel blog di macchianera, blog gestito da Gianluca Neri, a quanto pare lo scopritore della gabula), vedi l’11 Settembre e le varie incongruenze visibili, vedi i documentari relativi all’ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi che in TV non sono mai andati in onda, vedi la puntata de Le iene censurata in TV sul consumo di cocaina in Parlamento (su YouTube c’è anche il video!), vedi le vicende di casa Savoia (mentre è in cella a Potenza, arrestato con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, al falso e allo sfruttamento della prostituzione, si rivolge al coimputato dicendo “Ho fregato i giudici francesi”, riferendosi all’accusa di omicidio di un ragazzo nel lontano 1978) ecc. Tutto materiale che si può trovare facilmente grazie a un qualunque software di file sharing. Se da una parte si cerca di censurare una notizia, un’informazione scomoda, dall’altra si lascia che chi ha avuto il coraggio di divulgarla rimanga illeso, sarebbe controproducente eliminarlo. Non a caso dietro l’uccisione della giornalista russa Anna Politoskaya e della spia russa Litvinienko si ipotizza ci sia un tentativo di screditare Putin e il suo governo. Eliminarli avrebbe reso evidente la sua colpevolezza. Che ne pensate?
* Le parti in corsivo sono state tratte da BlogGiando.com
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Dicembre 26th, 2006 at 11:56 am (svago)
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Dicembre 23rd, 2006 at 12:46 pm (svago)
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Dicembre 20th, 2006 at 8:55 am (svago)

Le immagini della nuova campagna d’informazione lanciata a Vienna. Lo slogan è “Vienna, guarda la differenza”. Modificata parte della cartellonistica stradale e dei trasporti nel nome del gentil sesso. (Da “La Repubblica” versione online)
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Dicembre 14th, 2006 at 9:46 am (svago)

C’è chi ipotizza ci sia stato un golpe all’inferno qualche giorno fa. La morte di un dittatore non può MAI esser triste, anzi! sputo anch’io (virtualmente) sulla sua bara.
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Dicembre 11th, 2006 at 11:02 am (svago)
A quanto pare 5 milioni di euro della finanziaria saranno destinati a curare i danneggiati dall’uranio impoverito, militari compresi. Ora io mi chiedo, ma è giusto che io contribuisca a pagare le spese di una guerra inutile, ingiusta, di occupazione e che contribuisca pure a pagare le spese delle cure dei militari danneggiati che non ho obbligato io ad andare in guerra, e che comunque hanno guadagnato abbastanza per pagarsi personalmente tutte le cure di questo mondo?. Senza considerare il fatto che il motivo per il quale hanno deciso di andare in guerra è abbastanza squallido (vedi $$$) e non è sicuramente portare la pace. Come fai a portare la pace con un fucile in mano??
Ho scoperto che ogni cittadino/a maggiorenne, con o senza reddito, in ogni momento dell’anno, può dichiararsi obiettore/obiettrice alle spese militari sottoscrivendo la dichiarazione di obiezione alle spese militari e attestando la propria scelta con un versamento per la pace e per la Difesa Popolare Nonviolenta. Per un lavoratore dipendente si traduce in un atto puramente politico, essendogli state trattenute le tasse alla fonte. Un lavoratore autonomo invece si espone a più rischi quali per esempio avvisi di mora, ingiunzioni di pagamento ecc. (è lui che decide la quota da sottrarre allo Stato e da destinare invece a progetti a favore della pace e della Difesa Popolare Nonviolenta). La dichiarazione (che potete scaricare qui) va inviata al Presidente della Repubblica e al Centro Coord. Naz. Camp. OSM-DPN.
Per ulteriori approfondimenti: http://www.osmdpn.it/index.htm
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Dicembre 7th, 2006 at 11:03 pm (svago)

L’8 Dicembre del 1980 moriva un genio, assassinato da un folle davanti alla sua abitazione di New York. L’immagine che vedete è tratta da un lenzuolo dipinto da Dovilio Brero esposto alla Maison Musique di Rivoli. A questo se ne aggiungono altri che, insieme ad interventi fotografici di Luciano Gallino, costituiscono l’installazione interna all’auditorium dal titolo “Le chitarre morte”. Curato da Monica Mantelli, il percorso si annuncia come un omaggio ai grandi del passato, di cui intende non tanto piangere l’assenza, quanto valorizzare l’importanza nell’immaginario odierno. La chitarra si erge dunque a simbolo di libertà, arma pacifica in grado non di uccidere, bensì di cambiare attraverso canzoni ed emozioni le sorti del pianeta. E’ una prospettiva in cui, tra la popstar John Lennon e la scienziata dell’antico Egitto Ipazia, prendono forma i profili di Gesù Cristo, del Mahatma Gandhi e di Martin Luther King. Figure legate tra loro dall’atto finale, la morte cruenta che spalanca le porte del mito, stimolando gli artisti ad agire su quel confine. La mostra termina il 30 Dicembre ed è gratuita. Per informazioni www.maisonmusique.it (Alcune parti di questo articolo sono state tratte da La Stampa in versione cartacea del 3/11/06)
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Dicembre 5th, 2006 at 7:47 pm (svago)
“Uno degli aspetti più micidiali dell’attuale cultura è di far credere che sia l’unica cultura e invece è semplicemente la peggiore”. Comincia così un breve discorso che ho trovato tempo fa in rete. Inizialmente non sapevo chi fosse ma poi, grazie anche al consiglio di un’amica, cercando su Google ho scoperto essere Silvano Agosti, regista indipendente e scrittore che nel 2002 è stato ospite fisso di “Ca’Volo”, una trasmissione in onda su MTV diretta da Fabio Volo. E quel frammento audio che ho trovato fa parte di una serie di argomenti trattati nelle varie puntate della trasmissione.
Avrei potuto trascrivere il discorso, ma non credo che avrei attirato più visitatori/lettori per questo. Il file audio che potete scaricare o anche solo ascoltare è di soli 471 KB, quindi anche chi usa ancora la connessione a 56K non dovrebbe avere problemi ad aprirlo. Sicuramente anche voi vi ritroverete nelle parole dell’intervistatore radiofonico (Fabio Volo?) che interrompendo la conversazione afferma “Sì vabbè, ma oramai la situazione è irreversibile”. Ebbene, la risposta di Silvano Agosti fa rabbrividire. Ascoltatelo bene e….commentate ;o)
P.S. Per incitarvi all’ascolto vi riporto una parte del suo discorso: “Lo schiavo non è tanto quello che ha la catena al piede, quanto quello che non è più capace di immaginarsi la libertà”. Silvano Agosti ha anche un sito web: www.silvanoagosti.com
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