Febbraio 19th, 2007 at 1:15 pm (svago)

Daniela ha recentemente collaborato, insieme ad altre sue amiche/colleghe di master, alla traduzione di un libro di uno scrittore francese, J.M.G. Le Clézio dal titolo “L’africano”, per la Instar Libri, una casa editrice torinese. Un libro che, secondo quanto detto da Giovanna Zucconi, che ne ha parlato recentemente nella trasmissione Che tempo fa condotta da Fabio Fazio, “può leggere chiunque, chiunque sia stato un bambino”. Un libro - prosegue la Zucconi - che dice una verità molto semplice, cioè che in ogni adulto si nasconde un bambino. La giornalista sostiene che lo scrittore “riesce a catturare in maniera strepitosa le sensazioni dell’infanzia, di qualunque infanzia”, lo paragona a Bruce Chatwin definendolo più colto, più politico e forse anche più bravo in quanto ogni anno il suo nome è presente nella famosa lista dei candidati al premio Nobel. Nel sito della casa editrice potete leggere una presentazione del libro e nel sito di Che tempo fa potete vedere l’intervento della Zucconi.
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Febbraio 12th, 2007 at 11:11 am (svago)
Alex, uno studente che ho conosciuto in ostello a Belgrado mi segnala un sito al quale collabora insieme ad altri studenti. C’è anche un fotoreportage su Belgrado e sul Kosovo, belle le foto Alex! Alla voce attualità potete leggere alcuni suoi articoli scritti durante la sua permanenza nei Balcani.
Visto che siamo in tema ne approfitto per segnalarvi un documentario stasera al cineteatro Baretti: Esami di maturità di Predrag Delibasic, girato in 5 giorni a Sarajevo. Il cineteatro Baretti si trova in via Baretti 4, Torino.
A presto, Gae.
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Febbraio 11th, 2007 at 10:23 am (svago)
Che ne pensate dell’ultima accusa rivolta da Putin agli USA? E se ci fosse ancora il governo Berlusconi secondo voi ci sarebbe comunque stato questo tentativo di avere giustizia o la cosa avrebbe avuto un’altro esito?
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Febbraio 5th, 2007 at 11:20 am (svago)
Chi è Matt? è un ideatore di videogames che ad un tratto decide di lasciare il proprio lavoro e, per scherzo, un giorno decide di farsi riprendere mentre tenta di fare qualche passo di danza con alle spalle un magnifico panorama. Un altro viaggiatore errabondo gli consiglia di fare la stessa cosa in più luoghi per creare un ricordo dei posti visitati. Nel frattempo lui continua ad aggiornare il suo sito dove annota tutti gli spostamenti. Una marca di gomme da masticare lo contatta chiedendogli se ha intenzione di fare il giro del mondo ripetendo la stessa dinamica delle riprese precedenti, ovviamente a spese dell’azienda, e lui accetta. E così il videogames designer inizia il suo viaggio attraverso il globo spostandosi tra i continenti. Alla fine del 2005 ha visitato 39 paesi e 7 continenti (vedi qui le tappe visitate). Attualmente vive a Seattle dove ha ripreso a lavorare come ideatore (scrittore e disegnatore) di videogiochi ed è diventato ospite fisso di una tramissione dedicata alle star venute da internet. Nel suo sito sostiene che gli americani dovrebbero viaggiare di più. Che ne pensate? ha proprio ragione il Times quando sostiene che la persona dell’anno (2006) è l’utente ordinario di internet o è a conti fatti solo un “burattino” sfruttato (e adulato momentaneamente) dalle multinazionali per vendere un prodotto?
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