Intervista ad una donna geek
Giugno 23rd, 2007 at 12:50 pm (svago)
Tra i pochi blog che visito spesso vi è quello di lafra, una ragazza milanese. Un suo non recentissimo post mi ha dato lo spunto per proporle una “intervista ad una donna geek” (dove geek potremmo tradurlo in anomala, ma potete sempre dare un’occhiata a wikipedia) che lei non solo ha calorosamente accettato ma trovo che abbia risposto in maniera esaustiva. Ecco a voi l’intervista:
Come ti è venuta in mente l’idea di avere un blog? Cosa ha fatto scattare la scintilla?
L’idea è nata come spesso accade dalla semplice curiosità; la verità è che però non conoscevo molto bene la realtà della blogosfera e quindi mi ero limitata ad aprire un blog e ad inserire contenuti di altri. Poi circa un anno fa ho partecipato al Workshop “Network, o del nuovo umanesimo digitale” nell’ambito dell’EBA Forum dove tra i relatori c’erano Mafe di Maestrini per Caso (chairman), Paolo Valdemarin, Luca De Biase, Sergio Maistrello e altri che non conoscevo minimamente (pensa che ero seduta accanto a Mauro Lupi e non sapevo chi fosse). Insomma si è parlato tanto di blog e della differenza tra blogger e giornalisti: il blogger a differenza del giornalista scrive solo se ha qualcosa di interessante da dire. E quindi mi sono detta “Questo incontro per me è stato interessante e di questo parlerò domani nel mio nuovo blog :-)”
Aspetto “ludico” a parte elenca 2 buone ragioni per gestire un blog personale.
Aspetto “ludico” a parte? L’aspetto ludico è la prima buona ragione
A parte gli scherzi il blog quest’anno è stata la mia ancora di salvezza in un periodo in cui il lavoro non riusciva più a darmi soddisfazioni, in cui mi sentivo di non riuscire ad imparare niente di nuovo e di interessante. Leggere, fare ricerche, per poi parlarne sul proprio blog mi ha consentito di non arenarmi ma di continuare a crescere a livello professionale e apprendere cose che il mio lavoro non sarebbe mai stato in grado di trasferirmi. Far parte della blogosfera, per quanto io sia una piccola blogger, è un’esperienza unica, ed è impossibile se non si è blogger capirla, bisogna viverla (oh mamma entro nel filosofeggiante…).
Grazie al blog hai fatto amicizie che mai avresti pensato di fare e che consideri importanti? intendo non le solite amicizie che si fanno solitamente in rete.
Assolutamente sì. È pazzesco se penso che qualcuna delle massime autorità della blogosfera italiana è nei miei contatti di Messenger
I blog che visiti più spesso?
Principalmente quelli che parlano di Blogosfera, Web 2.0, Web Marketing e Communication, Advertising etc. ma non solo. Mi piacciono tantissimi i “blog a strisce” ad esempio, Eriadan in primis, e quelli che parlano di libri ed editoria in generale. Ritengo molto importante nella scelta dei blog che leggo il tocco personale dell’autore, insomma l’anima strettamente “umana” del blog.
I siti zozzi che visiti più spesso?
La sezione OT di alcuni Forum, ad esempio TPU, ci sono certi zozzoni da quelle parti
(si scherza ovviamente…)
Cosa legge solitamente una donna geek?
Davvero di tutto! Come diceva Melanie Griffith in “Una Donna in Carriera”: Non sai mai da dove ti può venire un’idea geniale!
L’emoticon che più ti rappresenta?
Su Messenger è quella che viene fuori digitando questa combinazione di tasti *-), quella diciamo perplessa.
Pensi che gestire un blog possa avere una funzione curativa?
Beh nel mio caso l’ha avuta.
Immagino che le donne geek (in quanto anomale) la diano più facilmente. Vero o falso?
Mah io per la verità vedo tante donne normali che la danno senza problemi, forse non hai avuto la stessa fortuna eheh.
Come si approccia una donna geek?
Non facendole queste domande
(scherzoooo)
Consideri la comunicazione virtuale (fatta con i vari messenger, chat, siti web ecc.) di serie B rispetto a quella reale, verbale, o la consideri più sincera? più reale, in virtù del fatto che sapendo di essere nell’anonimato la gente si apre di più.
Io le vedo come entrambe di Serie A, quella “fisica” perchè completa sensorialmente parlando, quella “virtuale” perchè potenzialmente illimitata. Per quanto riguarda stare nell’anonimato o meno è una questione di scelte, se potessi vorrei incontrare quasi tutte le persone con cui ho un rapporto esclusivamente virtuale, con cui non ho mai nemmeno parlato al telefono ma oltre ai limiti spazio-temporali spesso insorgono anche limiti di carattere diciamo sociale. Insomma a volte è difficile spiegare che si ha voglia di andare ad esempio ad un raduno dove c’è gente che “non si conosce“, perchè questo è quello che vede il mondo “offline”, il mondo “normale” (contrapposto a quello anomalo eheh), quel mondo che non vive la rete ma magari si limita semplicemente ad usarla e che non vede quindi le implicazioni “umane” dell’avere una vita “virtuale”. Ho parlato più volte di questo aspetto sul mio blog fino ad arrivare ad inventarmi un’intervista doppia tra il me “fisico” e il me “virtuale”!












Simply my Blog » “Intervista ad una Donna Geek”: Me said,
Giugno 25, 2007 at 12:28 pm
[...] L’intervistatore è MagoGae che ringrazio tantissimo per questa idea. [...]
roby said,
Giugno 26, 2007 at 2:01 pm
E se il mago dovesse rispondere a quelle stesse domande?Ha avuto una funzione curativa per te il curare un blog?
MagoGae said,
Giugno 26, 2007 at 6:46 pm
Be’ un pò penso di sì, in una misura infinitesimale però…..anche perchè a differenza di altri il mio non è proprio un blog “personale”…..mentre ciò che cura (o ha la pretesa di curare) è proprio la scrittura intesa come espressione del proprio vissuto interiore. Comunque te caro Roby qualcosa in merito (la comunicazione e i suoi aspetti…?) potresti anche scriverla. Io le uniche nozioni che ho sulla comunicazione le ho avute dai call center!!
roby said,
Giugno 29, 2007 at 2:36 pm
Effettivamente la comunicazione, intesa nella sua eccezione più ampia, può avere una funzione curativa..comunicazione può essere tante cose, ma in primis é espressione di qualcosa, necessità di sostanziare un bisogno.
Per non cadere in generalizzazioni, inevitabili quando si parla di tematiche così ampie mi limiterei a parlare brevemente di questa forma di comunicazione: la vostra, quella del blog…
Il blog é un richiamo, aprire una finestra verso tutti, necessità di creare una comunità, virtuale o reale che sia, conoscenti e non…
Comunità di intenti, comunità di immagini, comunità di dialogo…
Il mago esprime bene questi bisogni che ne costituiscono la sua quintessenza…
il suo bisogni di aprire finestre sugli altri (meglio donne…), su nuovi paesi, su nuove strade, su nuove dinamiche sociali e..CONDIVIDERLE, sottoponendo agli altri stimoli di discussione e condivisione di pareri…
il mago é un regista cinematografico mancato in realtà, quanti suoi conoscenti avrebbe scritturato per i suoi film..dall’elio, probabile cavaliere errante, al tindaro nel ruolo di franco battiato, e penso a tutti i suoi amici sino a questo momento della sua vita..quanta gente ha conosciuto il mago…
eh caro mago, tu sei nato per comunicare qualcosa a tutti…sono convinto che prima o poi il tuo blog diventerà tipo quello di Beppe Grillo e la notorietà coinvolgerà anche te…
E’ comunque un augurio
un saluto a tutti i visitatori