E’ di due giorni fa la notizia della morte del Maharishi Mahesh Yogy, il guru divenuto famoso negli anni sessanta in quanto ricevette una visita da parte dei Beatles (insieme a Donovan, Mia Farrow e altri personaggi famosi) nell’agosto del 1968. Visita che avrebbe dovuto essere un incontro con la meditazione trascendentale (una tecnica di meditazione da lui insegnata) ma che pare non esserlo stato. Il Maharishi infatti si arrabbiò con loro in quanto facevano uso di droghe anche nel suo Ashram e per questo li invitò ad andarsene. Paradossalmente, proprio colui che lo accusò di averci provato con Mia Farrow (e sul presunto episodio ci ha scritto una canzone, ovvero “Sexy Sadie”), celebra i suoi insegnamenti proprio in “Across the universe” dove il verso in sanscrito “Jai Guru Deva Om” si può tradurre con “Rendiamo grazie alla Guru Dev”, dove Guru Dev è il maestro del Maharishi (John si prende la libertà di aggiungerci la a) e Om rappresenta la vibrazione naturale dell’universo. Vi invito alla lettura di questo articolo che rende giustizia al Maharishi e dove viene anche riportato un articolo del dr. Deepak Chopra che smonta le voci riguardanti il Maharishi e il suo litigio con i Beatles. Viene anche citato un incontro tra George Harrison ed il guru avvenuto nel 1991 dove l’ex beatle gli chiede scusa. Sicuramente il periodo indiano dei Beatles fu un periodo molto creativo e molte canzoni finiranno poi nel White album. Con una tecnica imparata da Donovan (chiamata fingerpicking) durante il soggiorno, John scrisse “Dear Prudence” (Prudence è la sorella di Mia Farrow e a quanto pare pratica tutt’ora la meditazione trascendentale). Sull’incontro tra i Beatles e il Maharishi esiste un servizio della RAI realizzato da Furio Colombo ed è recente la pubblicazione di un libro di Lewis Lapham dal titolo “I Beatles in India. Altri dieci giorni che cambiarono il mondo”. Vi propongo la versione originale di “Across the universe” e - sempre grazie a youtube - il servizio di Furio Colombo.
“Across the universe” è la canzone dei Beatles che oggi (o meglio domani alle 01:00) la NASA trasmetterà nel cosmo per celebrare i cinquant’anni della fondazione. La canzone sarà “sparata” da una gigantesca antenna piazzata a Madrid, in direzione della stella polare, a 431 anni luce dalla Terra, dove l’eventuale pubblico potrà ascoltarla (tra 431 anni) solo grazie ad uno speciale decoder. La Apple Records è soddisfatta dell’idea in quanto (immagino ironicamente) ha dichiarato di essere sempre alla ricerca di nuovi mercati.
E “Across the universe” è il film-musical che, utilizzando come filo conduttore 33 canzoni dei Beatles (interpretate dagli stessi attori del film, Bono Vox e Joe Cocker compresi), racconta una storia d’amore tra Jude e Lucy, ambientata negli anni sessanta: gli anni turbolenti della protesta pacifista , dell’esplorazione mentale e del rock ‘n roll. La trama del film si intreccia con le canzoni dei Beatles ed i loro personaggi: oltre a Jude e Lucy (i due protagonisti) c’è Prudence che fa la sua comparsa entrando dalla finestra di un bagno (chiaro riferimento a “She came into the bathroom window”), c’è il Doctor Robert (impersonato da Bono Vox che canta la psichedelica “I’m the walrus”), c’è Max il fratello di Lucy (il suo armeggiare con un martello è un chiaro riferimento a “Maxwell’s silver hammer”), Molly (la ragazza di Liverpool che Jude lascia per andare negli States alla ricerca del padre), Rita (la contorsionista nel video di Mr.Kyte) , c’è Sadie e Jo Jo che insieme cantano “Don’t let me down” (il loro concerto sul tetto è un evidente riferimento al concerto sul tetto della Apple degli stessi Beatles, concerto che mise la parola fine al gruppo e del quale esistono innumerevoli bootlegs) e c’è anche Mr.Kyte e i suoi personaggi circensi. Joe Cocker è il barbone che nei meandri della metropolitana esegue “Come together”.
Il film non è più in programmazione ma a giorni dovrebbe uscire in dvd. Non è l’unico film dove le canzoni dei Beatles si intrecciano con la trama, nel 2001 uscì infatti “Mi chiamo Sam”, dove Sam (interpretato da Sean Penn), un padre affetto da malformazioni mentali, lotta per evitare che gli venga portata via la figlia Lucy. Anche in questo caso le canzoni dei Beatles erano state interpretate da altri artisti (tra cui Ben Harper e Sheryl Crow). Vi lascio proponendovi non solo il trailer di “Across the universe” ma anche la performance del Doctor Robert (Bono Vox) e del divertente Mr.Kyte.
Una curiosità: la canzone “Across the universe” uscì inizialmente all’interno di un LP dal titolo “No one’s gonna change our world” i cui proventi furono destinati al WWF, per essere poi successivamente inserita (con un mix differente) all’interno dell’album Let it be.
Torna il Beatles day a Brescia: diversi gruppi musicali che si alternano proponendo le loro versioni dei pezzi dei mitici Fab4. Clicca sulla locandina per ulteriori info.
VANCHIGLIA BY NIGHT
Gli spettacoli all'aperto del Teatro della caduta. Dal 27 Giugno al 6 Luglio. Clicca sulla locandina per ulteriori info.
A PAMPINEDDA: detto degli occhi, occhi a pampinedda, quando gli occhi si socchiudono e le palpebre sbattono (come una fogliolina per la brezza, appunto) per stanchezza o sonno. Pampina significa foglia; pampino, nella lingua italiana, è la foglia della vite.