Tutta la vita davanti
Aprile 25th, 2008 at 7:57 am (svago)
Giorni fa sono andato a vedere il nuovo film di Paolo Virzì, ovvero “Tutta la vita davanti”, tratto dal libro “Il mondo deve sapere” di Michela Murgia. Mi ha fatto venire in mente i tempi di quando lavoravo in un call center della mia città . E’ vero che, a differenza di quello del film, si trattava di un call center inbound (ricevevo le telefonate) ma in ogni caso anche lì contava la produzione, che in quel caso secondo me non avrebbe dovuto esserci, trattandosi di assistenza telefonica su prodotti Telecom (adsl, fonia di casa ecc.). La produzione al giorno d’oggi ha coinvolto ambiti dove dovrebbe contare la qualità piuttosto che la quantità . Ad ogni modo sono andato a ripescarmi due odiosi pop-up che venivano inviati ogni tanto dai team leaders a tutti gli operatori. Eccoli qua:















lacompagniadelleindie said,
Aprile 27, 2008 at 11:45 pm
..ma la sua linea è trooppo regolare !!
Andrea Russo said,
Maggio 22, 2008 at 2:41 pm
& Aggiungerei solo al tuo discorso che siamo la generazione degli Internet Point e del volantinaggio, visto che è l’unico lavoretto che ho trovato con una certa continuità . Il volantinaggio ha però i suoi lati positivi: il mio fisico ormai è da atleta professionista, macino chilometri sotto il sole, la mia pelle si abbronza e Gianna Nannini mi aspetta vicino a una cassetta della posta cantandomi: ” Bello, bello impossibile.. con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale…”
Lina said,
Agosto 13, 2008 at 5:06 pm
& ma non lavori più la maghetto ?
lascerete solo me morire nei callcenters ?
andrea.. per caso sei il compagno di mio figlio daniele ?
lina