Grido (di Antonia Pozzi)
Luglio 29th, 2008 at 12:23 pm (svago)

Luglio 1st, 2008 at 2:12 pm (svago, viaggi e culture)
Vi ricordate di Ursula Martinez? Sembra che non sia l’unica a sperimentare le potenzialità del proprio organo genitale. Guardate l’esibizione di Amy Gordon mentre esegue “America the beautiful” con tre kazoos…
Giugno 14th, 2008 at 7:35 am (svago)
Dal Beatles day di quest’anno vi propongo due esibizioni, una di Marco Zappa & friends (che esegue Honey pie) ed una di una ragazza di 16 anni che si fa chiamare “la beatlesiana” ed esegue un medley (Eleanor Rigby, I want to hold your hand (versione in tedesco), Dig it , If i feel).
Marco Zappa & friends
La beatlesiana
Maggio 27th, 2008 at 9:30 am (magia, svago)
Come preannunciato, giorni fa mi son recato al congresso magico di Saint-Vincent che torna dopo 15 anni di pausa. C’erano davvero tutti, Arturo Brachetti (che tra l’altro era anche il direttore artistico dell’evento e che nel 1978 vinse il premio Bustelli proprio a questo congresso) Silvan, Tony Binarelli, Alexander, Raul Cremona, Forest, Francesco Scimemi, c’era anche Kevin James, il mago più cliccato di youtube, quello che taglia in due le persone, vedere il suo numero dal vivo è davvero impressionante
Vi propongo di seguito una parte del suo numero e anche il video di Gaia (in arte Magicodine insieme a Valentina), che ha vinto il concorso per il gioco più brutto mai comperato (e pure il concorso Masters of web oltretutto), davvero simpatico, tra l’altro la ringrazio per avermi reso disponibile il video su youtube (mi ero perso infatti la sua esibizione).
P.S. Un grazie particolare a Karim che mi ha aiutato a risolvere un grosso problema, al ritorno dal congresso ho trovato il blog defacciato da un burlone turco. A quanto pare è meglio fare spesso dei backup del proprio sito/blog e aggiornare Word press :-))
Kevin James nella serie tv “America’s got talent”
Gaia che presenta (aiutata da Francesco Scimemi) il gioco più brutto mai comperato ![]()
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Maggio 1st, 2008 at 10:15 am (svago)
Ieri sera sono andato a vedere per la seconda volta “L’uomo dai mille volti” di Arturo Brachetti, la storia di un ragazzo che torna nel solaio della sua vecchia casa per mettere un pò di ordine e buttare le cose oramai inutili ma alla fine si accorge che è meglio non perdere il legame con quei ricordi. Magia, trasformismo, ombre cinesi e bellissime coreografie (con tributi al cinema italiano e d’oltreoceano) si fondono armoniosamente creando un bellissimo spettacolo. Vi propongo una sua apparizione da Panariello.
Aprile 25th, 2008 at 7:57 am (svago)
Giorni fa sono andato a vedere il nuovo film di Paolo Virzì, ovvero “Tutta la vita davanti”, tratto dal libro “Il mondo deve sapere” di Michela Murgia. Mi ha fatto venire in mente i tempi di quando lavoravo in un call center della mia città. E’ vero che, a differenza di quello del film, si trattava di un call center inbound (ricevevo le telefonate) ma in ogni caso anche lì contava la produzione, che in quel caso secondo me non avrebbe dovuto esserci, trattandosi di assistenza telefonica su prodotti Telecom (adsl, fonia di casa ecc.). La produzione al giorno d’oggi ha coinvolto ambiti dove dovrebbe contare la qualità piuttosto che la quantità. Ad ogni modo sono andato a ripescarmi due odiosi pop-up che venivano inviati ogni tanto dai team leaders a tutti gli operatori. Eccoli qua:


Marzo 29th, 2008 at 12:56 pm (svago)
L’ultima volta che mi sono recato al bagno della Drogheria per un consueto bisogno fisiologico, avevo la mia macchinetta fotografica con me, così ho pensato di fotografare le scritte più significative presenti sui muri del bagno. Quella più carica di significato e allo stesso tempo inquietante è la penultima, sembra quasi (vista la presenza di tutti quei MAI!) che l’autore della scritta abbia avuto una rivelazione, ma poi mi chiedo se in effetti serve insistere. Credo che l’insistere abbia una connotazione negativa, tranne (forse) nei casi in cui si debba dimostrare la propria innocenza o estraneità a dei fatti o quando si deve convincere una persona della veridicità di una cosa. Che ne dite?





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Marzo 19th, 2008 at 8:08 am (Beatles, musica, svago)
Liverpool quest’anno è la capitale europea della cultura, qui potete dare un’occhiata agli eventi organizzati per l’occasione, compreso il concerto di Paul McCartney fissato per l’1 Giugno. E’ a Liverpool che i mitici Beatles muovono i primi passi ed è qui che nasce il Mersey beat (stile musicale che prende il nome dal fiume Mersey) e l’omonima rivista alla quale i Beatles stessi hanno collaborato. Ma, vi siete mai chiesti se oltre ai mitici Beatles la città abbia sfornato altri gruppi musicali? anche stavolta youtube ci viene in aiuto dandoci la possibilità di vedere gruppi musicali che hanno partecipato (e partecipano) alla scena musicale di Liverpool.
Anni 60 - Il Mersey sound
Gerry and The Pacemakers - Ferry cross the Mersey
Rory Storm and The Hurricanes
Billy J.Cramer and The Dakotas - Little children, Bad to me, I’ll keep you satisfied, From a window
The Shakers
Anni 80
Febbraio 8th, 2008 at 10:21 am (Beatles, musica, svago)
E’ di due giorni fa la notizia della morte del Maharishi Mahesh Yogy, il guru divenuto famoso negli anni sessanta in quanto ricevette una visita da parte dei Beatles (insieme a Donovan, Mia Farrow e altri personaggi famosi) nell’agosto del 1968. Visita che avrebbe dovuto essere un incontro con la meditazione trascendentale (una tecnica di meditazione da lui insegnata) ma che pare non esserlo stato. Il Maharishi infatti si arrabbiò con loro in quanto facevano uso di droghe anche nel suo Ashram e per questo li invitò ad andarsene. Paradossalmente, proprio colui che lo accusò di averci provato con Mia Farrow (e sul presunto episodio ci ha scritto una canzone, ovvero “Sexy Sadie”), celebra i suoi insegnamenti proprio in “Across the universe” dove il verso in sanscrito “Jai Guru Deva Om” si può tradurre con “Rendiamo grazie alla Guru Dev”, dove Guru Dev è il maestro del Maharishi (John si prende la libertà di aggiungerci la a) e Om rappresenta la vibrazione naturale dell’universo. Vi invito alla lettura di questo articolo che rende giustizia al Maharishi e dove viene anche riportato un articolo del dr. Deepak Chopra che smonta le voci riguardanti il Maharishi e il suo litigio con i Beatles. Viene anche citato un incontro tra George Harrison ed il guru avvenuto nel 1991 dove l’ex beatle gli chiede scusa. Sicuramente il periodo indiano dei Beatles fu un periodo molto creativo e molte canzoni finiranno poi nel White album. Con una tecnica imparata da Donovan (chiamata fingerpicking) durante il soggiorno, John scrisse “Dear Prudence” (Prudence è la sorella di Mia Farrow e a quanto pare pratica tutt’ora la meditazione trascendentale). Sull’incontro tra i Beatles e il Maharishi esiste un servizio della RAI realizzato da Furio Colombo ed è recente la pubblicazione di un libro di Lewis Lapham dal titolo “I Beatles in India. Altri dieci giorni che cambiarono il mondo”. Vi propongo la versione originale di “Across the universe” e - sempre grazie a youtube - il servizio di Furio Colombo.
Across the universe (la versione originale)
I Beatles in India part1
I Beatles in India part2
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Febbraio 4th, 2008 at 3:27 pm (svago)
“Across the universe” è la canzone dei Beatles che oggi (o meglio domani alle 01:00) la NASA trasmetterà nel cosmo per celebrare i cinquant’anni della fondazione. La canzone sarà “sparata” da una gigantesca antenna piazzata a Madrid, in direzione della stella polare, a 431 anni luce dalla Terra, dove l’eventuale pubblico potrà ascoltarla (tra 431 anni) solo grazie ad uno speciale decoder. La Apple Records è soddisfatta dell’idea in quanto (immagino ironicamente) ha dichiarato di essere sempre alla ricerca di nuovi mercati.
E “Across the universe” è il film-musical che, utilizzando come filo conduttore 33 canzoni dei Beatles (interpretate dagli stessi attori del film, Bono Vox e Joe Cocker compresi), racconta una storia d’amore tra Jude e Lucy, ambientata negli anni sessanta: gli anni turbolenti della protesta pacifista , dell’esplorazione mentale e del rock ‘n roll. La trama del film si intreccia con le canzoni dei Beatles ed i loro personaggi: oltre a Jude e Lucy (i due protagonisti) c’è Prudence che fa la sua comparsa entrando dalla finestra di un bagno (chiaro riferimento a “She came into the bathroom window”), c’è il Doctor Robert (impersonato da Bono Vox che canta la psichedelica “I’m the walrus”), c’è Max il fratello di Lucy (il suo armeggiare con un martello è un chiaro riferimento a “Maxwell’s silver hammer”), Molly (la ragazza di Liverpool che Jude lascia per andare negli States alla ricerca del padre), Rita (la contorsionista nel video di Mr.Kyte) , c’è Sadie e Jo Jo che insieme cantano “Don’t let me down” (il loro concerto sul tetto è un evidente riferimento al concerto sul tetto della Apple degli stessi Beatles, concerto che mise la parola fine al gruppo e del quale esistono innumerevoli bootlegs) e c’è anche Mr.Kyte e i suoi personaggi circensi. Joe Cocker è il barbone che nei meandri della metropolitana esegue “Come together”.
Il film non è più in programmazione ma a giorni dovrebbe uscire in dvd. Non è l’unico film dove le canzoni dei Beatles si intrecciano con la trama, nel 2001 uscì infatti “Mi chiamo Sam”, dove Sam (interpretato da Sean Penn), un padre affetto da malformazioni mentali, lotta per evitare che gli venga portata via la figlia Lucy. Anche in questo caso le canzoni dei Beatles erano state interpretate da altri artisti (tra cui Ben Harper e Sheryl Crow). Vi lascio proponendovi non solo il trailer di “Across the universe” ma anche la performance del Doctor Robert (Bono Vox) e del divertente Mr.Kyte.
Una curiosità: la canzone “Across the universe” uscì inizialmente all’interno di un LP dal titolo “No one’s gonna change our world” i cui proventi furono destinati al WWF, per essere poi successivamente inserita (con un mix differente) all’interno dell’album Let it be.
Across the universe: il trailer
Bono Vox canta “I’m the walrus”
“Being for the benefit of Mr.Kite”
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